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La cucina è l’ambiente della nostra abitazione sicuramente più
frequentato, e questo è dato dal fatto che
non si tratta più solo di un unico spazio dove cucinare e pranzare,
bensì di uno spazio dove accogliere e stare in compagnia di amici e parenti in
modo dl tutto informale, passando del piacevole tempo ad oziare.Un tempo si usava il tavolo anche come scrivania, e molte generazioni
qui hanno svolto la maggior parte dei propri compiti scolastici. Ed ora? È
cambiato forse questo tipo di uso?In ogni caso, anche se la risposta sarà certamente negativa, è
indispensabile progettare al meglio questo spazio, in modo che tutto sia facilmente
accessibile, evitando inutili ”zig- zag”, ma che allo sesso tempo per i più
piccini sia sicura e priva di pericoli di varia natura.Il tavolo, che sia adibito solo al pasto o anche allo svolgimento di
mansioni di intelletto, non dev’essere chiaro, poiché riflettendovi la luce, si
possano evitare fastidiosi abbagliamenti.Ricordiamo che vedere bene, senza riflessi, è assolutamente d’aiuto al
fine di evitare incidenti domestici.La disposizioni degli altri mobili inoltre, dovrà essere del tutto
coerente con l’allacciatura di gas, acqua e luce. Il consiglio è di tener prima
presente questo fattore, e poi di procedere alla progettazione.Quando lo spazio è ridotto, si tende a prediligere una cucina in linea
che, addossata ad una sola parete, sfrutta tutta l’altezza. Angolo cottura,
forno e lavello devono essere ben raggruppati, in modo da ridurre le perdite di
tempo per gli spostamenti.Quando invece il locale è ampio, il consiglio degli esperti è quello
di creare una cucina ad isola o ad “open space”, a forma di ”u”. In questo caso l’illuminazione
naturale ideale è quella che proviene dal lato. Il piano di cottura ed il
lavello dovrà essere predisposto al centro della cucina, indipendentemente
dagli allacciamenti, che per forza dovranno attraversare tutto od in parte il
pavimento.Piccoli consigli tecnici: le prese elettriche vanno collocate a 17,5
cm dal pavimento e quella del frigorifero a 110 cm. Una consulenza di un
tecnico può gratuitamente e comodamente risolvere comunque ogni tipo di dubbio.
Certo che sarebbe davvero ideale che ogni elettrodomestico avesse una propria
presa, per evitare di surriscaldare le prese oltre il dovuto.Una buona cucina si riconosce dalla ventilazione; elemento
indispensabile è la cappa aspirante.Nei modelli a cicli aperto, se il filtro si intasa di fumi caldi e di
grassi, si possono addirittura provocare degli incendi, quindi la manutenzione
ed il cambio del filtro periodico è tassativo per la sicurezza.Quando si parla invece di modelli a ciclo chiuso, i vapori della cucina vanno riciclati e la cappa elimina i cattivi
odori, ma attenzione: anche in questo caso è necessaria una periodica
manutenzione.Nelle cucine più moderne oramai si trova anche un altro elemento,
molto utile e fino a qualche anno fa inesistente; parliamo del rilevatore di
gas, che non è altro che un dispositivo che interrompe l’afflusso di gas ai
fornelli in caso di accidentale spegnimento degli stessi.Attenzione e cura dei dettagli in una cucina sono parole veramente
all’ordine del giorno ed una corretta progettazione dello spazio, previa
consulenza, non solo può ridurre i tempi di permanenza nella stessa per le
operazioni di cottura e preparazione dei cibi, ma può diventare un luogo tra i
più sicuri dove i nostri figli possono soggiornare. Cercando di adottare dei
piccoli accorgimenti come la smussatura degli angoli o la chiusura di
particolari cassetti, contenenti oggetti pericolosi e taglienti si possono ottenere
degli ottimi risultati in quanto a sicurezza.Comunque sia disposta, l’essenziale è che, nella sua sicurezza,
rimanga sempre il luogo informale e vivibile che costituisce la parte centrale
della casa; e che meglio, fra le altre stanze, la identifica.
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