Sostenibilità e certificazioni |
La sostenibilità e i marchi che certificano gli arredi per ufficio.
La sostenibilità intesa come responsabilità d’azienda è diventato un elemento strategico per le aziende italiane. Per superare la crisi economica oltre ad azioni mirate per aumentare i ricavi e ridurre i costi, gli argomenti degli imprenditori sono rivolti anche a tematiche rivolte all’ambiente, alla sicurezza sul posto di lavoro. Gli investimenti riguardanti questi argomenti, nonostante la crisi, non hanno subito flessioni, anzi in alcuni casi sono incrementati. La volontà delle piccole aziende di incrementare nonostante la stagnazione del mercato è un dato che spicca nella lunga distesa di dati e grafici negativi. Il futuro vede dunque una sempre maggiore attenzione ai temi dell’efficienza energetica e dell’impronta ecologica. La certificazione di sistemi di gestione per l’ambiente, l’etica e la sicurezza si confermano strumenti fondamentali per il management delle aziende. La certificazione diventa fonte chiara di garanzia verso la richiesta e il mercato. In un mercato dove le parole chiavi sono : velocità, anticipazione dei rischi, barometri, pianificazioni, collaborazioni, analisi, innovazione, simulazioni e laboratori dei cambiamenti, è di fondamentale importanza che le aziende oltre a prepararsi ad affrontare le trasformazioni veloci del mercato, pronte al cambiamento che garantisca loro il futuro aziendale, ponderino e prendano provvedimenti anche in chiave di rispetto della natura e dell’ecologia. Rassicurare i propri dipendenti e chiedere loro uno sforzo ulteriore vista la crisi, sicuramente risulta più semplice se avranno la possibilità di lavorare in aziende: pulite, gradevoli, non nel disagio, con meno rischi per la saluta e l’incolumità.. Vista l’aumento della sensibilità a tale argomento sono nate delle certificazioni anche sugli arredi “eco-compatibili”. In Italia purtroppo non esistono marchi simili ad esempio a : I secondo le norme EN ISO 14020, marchio NF francese, marchio Blau Engel in Germania, Nordic Swan nei paesi scandinavi, che rimangono più localizzati ai vari paesi e ne tutelano la loro produzione. I produttori si trovano spesso esposti all’influenza di specifiche concepite in realtà geografiche diverse dalla nostra e ad avere richieste che spesso non riconoscono specificità e punti di forza per la nostra produzione.. Il marchio europeo Ecolabel, vista la completa mancanza di coordinamento con l’industria produttrice da parte degli organismi che a livello europeo gestiscono il marchio, è stata decisa, da parte della commissione europea, di essere applicata solamente ai mobili costituiti per il 90% da legno massiccio o da materiali a base di legno. Per tutti gli altri mobili, nonostante siano realizzati con bassissimo impatto ambientale, non possono avere tale certificazione e poter comunicare la propria eccellenza al mercato, nonostante siano degli ottimi prodotti. Visto l’introduzione di un marchio con moltissimi limiti che non crea chiarezza ma confonde solamente le cose, non si può dire che sia un titolo con un criterio opportuno per orientare gli acquisti. Per questo motivo il mercato si sta rivolgendo alla certificazione nordamericana ovvero il marchio LEED, che sta avendo un impatto molto più ampio. Quest’ultimo sistema di certificazione nasce come certificazione degli edifici, ma ha ampie implicazioni rivolte all’arredo, rendendolo un contributo rilevante all’interno del progetto.. Le caratteristiche fondamentali che contemplano gli arredi sono: il contenuto dei materiali utilizzati per la fabbricazione che sia riciclato pre e post-consumo, la provenienza della materia prima ( nel caso del legno che provenga da foreste gestite in modo sostenibile) e dalle emissioni di sostanze organiche vitali dal prodotto finito. L’Europa verifica questo ultimo aspetto, descritto dalla norma EN ISO 16000-9 per valutare le emissioni derivanti dai prodotti di costruzione. La certificazione utilizzata ora dall’organo di controllo Bifma è stata definita Level, ed è compatibile con il Leed, per fornire uno strumento autorevole ed affidabile, completo non solo della sostenibilità ambientale ma anche della responsabilità sociale delle imprese. La norma “e3 2008” raggruppa quattro macro aree: Materiali, Energia ed atmosfera, Salute umana e dell’ecosistema, infine la Responsabilità sociale. L’industria italiana sta guardando con molto interesse all’iniziativa perché potrebbe risultare un ottimo strumento chiarificatore rispetto al marchio europeo sopra descritto, per permettere così ai produttori europei di affrontare finalmente il tema della sostenibilità in modo unitario ed efficace.
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I miti che non tramontano |
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I miti che nn
tramontano.
Lo stile ormai vintage e il design si confondono in una
miscela indissolubile, impossibile da non riconoscere.
Tra i tanti prodotti industriali ce ne sono alcuni dei quali
nn si puo’ certo dimenticare: forma, caratteristiche e design.
Potremo fare milioni di esempi ma vorrei soffermarmi sui +
emblematici:
La 
La grande innovazione di questo modello fu l’inserimento della carrozzeria
portante che copriva totalmente il motore e le parti meccaniche permettendo
così al mezzo di potenziarsi e di farsi utilizzare da chiunque in qualunque
abbigliamento, impedendo di sporcarsi i
pantaloni. Ma ciò che si ricorda maggiormente di questo prodotto non è
nemmeno il prezzo di 68.000 lire, che oggi fa sorridere, equivalenti a diversi mesi
di lavoro di un impiegato. Nonostante ciò, la possibilità del pagamento a rate
fu un notevole imput per le vendite. La Vespa è stato il primo impulso alla
motorizzazione di massa in Italia, prima ancora dell'avvento dell'altra grande
protagonista, la Fiat 500.
Nel 1931 uscì il primo prototipo della "500. La prima uscita del
prototipo fu con a bordo il suo collaudatore, il progettista e il Senatore
Agnelli, intrepido di telegrafare l’ottima notizia a Mussolini. La prima uscita
non fu fortunata, una probabile fuoriuscita di carburante incendio’ il motore e
Il senatore licenzio’ immediatamente il Sig.Lardone, responsabile del
progetto. La progettazione continuo’ senza risultati fin quando una visita di
Mussolini rammentò ad Agnelli l’impegno assuntosi.
Dante Giacosa prende le redini del progetto e dopo mesi di febbrili disegni
e calcoli ne esce una copia in dimensioni ridotte della "Balilla" La
dirigenza Fiat è soddisfatta del rispetto della tradizione e autorizza la
realizzazione dei prototipi della "500".Nel 1936 viene messa in
vendita la FIAT 500 A, poi soprannominata "Topolino" e da li’
la storia continua fino ai giorni nostri dove la 500 è stata ripresa,
ristudiata e rimessa sul mercato, senza pero’ stravolgere l’essenza, il design
e la tradizionalità del mezzo.

La "Coca-Cola" fu inventata dal farmacista statunitense Pemberton
nel 1886 ad Atlanta , inizialmente come rimedio per il mal di testa. Il primo
nome che venne dato alla bevanda fu "Pemberton's French Wine Coca".
Quella di Pemberton era una variazione del cosiddetto "vino di coca"
(o Vin Mariani), una miscela di vino e foglie di coca che aveva avuto largo
successo in Europa quando era stata creata dal farmacista Mariani. All'alcol
venne sostituito un estratto delle noci di cola, una pianta tropicale reputata
non dannosa per la salute. Dall'uso combinato dei due ingredienti principali,
la coca e la cola, la bibita acquisì il nome attuale. Quando anche la coca
venne bandita (dalla pianta si estrae infatti la cocaina), venne scartato
l'alcaloide dagli estratti dalle foglie di coca, mentre la cola (in noci)
continuò a essere utilizzata come fonte di caffeina. Al di la’ della miscela
l’immagine, il design e lo stile inconfondibile del marchio rimane nel tempo
un’icona impossibile da non conoscere.
La Chaise lounge è un piccolo divano oppure una poltrona
allungata, ideata in Francia intorno al XVII secolo.
Il modello è stato riproposto in vari periodi, da Quello di Luigi XVI fino alla
realizzazone che ne da l’indelebile aspetto famoso di Le Corbusier, . Lo
svizzero, francesizzato è stato un architetto,
urbanista,
pittore e
anche un ottimo designer .La sua idea della Chaise Longue risale ai primi
anni ’20. Le Corbusier definiva questa poltrona reclinabile come : la vera
macchina per riposare. Il relax è assicurato…Incredibile notare l’attualità
odierna delle linee, dei materiali e della postura di questa poltrona, oltre
che dell’ultilizzo legato a fonti di stress sempre maggiori e agli studi di
alcuni psicologi.
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